UN NETWARE DIRECTORY CLIENT PER WINDOWS

La strada è stata lunga e difficile, ma finalmente Windows NT ha un NetWare Directory Service (NDS) degno di questo nome. In realtà, ora ne ha due. Il Microsoft Client Service per NetWare fornito con NT 4.0 consente il log di una workstation NT su un albero NDS, ma il client Microsoft non è in grado di supportare NetWare Administrator (NWADMIN) a 16 bit fornito con NetWare 4.1. Il secondo client è un nuovo Novell NetWare Client per Windows NT (denominato anche IntranetWare Client per Windows NT Workstation). Questo client offre caratteristiche più avanzate della controparte Microsoft.

Simile in aspetto e funzionalità al Client32 Novell release per Windows 95 e DOS/Windows 3.1, il client Novell supporta NT 3.51 e 4.0 e comprende un migliorato NetWare Administrator a 32 bit, la nuova utility NDS Manager, e la versione NT del NetWare Application Launcher (NAL). Il client aggiunge nuove pagine di tipo agenda (tab) alle pre-esistenti finestre di dialogo di Explorer e Printer Properties, affinché si possano eseguire funzioni gestionali dall’interno delle utility standard NT.

E’ possibile intendere la release di questo nuovo client come un segno dell’accettazione da parte di Novell di NT quale soluzione considerevole nel mercato degli OS di rete.

L’installazione

Novell prevede di distribuire il nuovo client NT su CD-ROM, come parte delle prossime release del prodotto IntranetWare, mentre attualmente è possibile scaricare da Novell versioni distinte per installazioni da dischetto e da rete. Gli archivi auto-scompattanti si espandono creando immagini disco per 11 dischetti, oppure una struttura di directory a partire dalla root \I386, chiaramente destinata da Novell alla memorizzazione su drive di rete con i file di installazione di NT. Queste alternative di installazione rappresentano un miglioramento rispetto al client Novell precedente, che costringeva alla realizzazione dei dischetti di installazione.

Ora sono disponibili numerose altre opzioni di installazione client. Per l’utente individuale, la più facile alternativa è la semplice esecuzione di SETUPNW.EXE, un programma che rimuove il client Microsoft per NetWare, se presente, e installa il client Novell. Normalmente, l’installazione non richiede un ulteriore intervento da parte dell’utente, se non lo spegnimento e la riaccensione della macchina.

L’installazione del client Novell necessita di una scheda di rete. Il client Novell supporta i drive standard di scheda Network Driver Interface Specification (NDIS) di NT, oppure può utilizzare uno dei driver Open Data-link Interface (ODI) a 32 bit inclusi nel client. I driver supportano un numero relativamente ridotto di schede. Si noti che, con questo client, non è possibile utilizzare i driver a 16 bit forniti con la gran parte delle schede.

Come alternativa, si può installare il client Novell dall’opzione Network del Control Panel di NT, successivamente alla rimozione del client NetWare Microsoft. Sebbene questa sia un’alternativa affidabile, il metodo di installazione dal Control Panel non introduce alcun vantaggio rispetto al programma di setup eseguibile.

Per quanto riguarda i gestori di rete, il client Novell offre due modalità di installazione automatizzata su macchine in rete. Per i sistemi NT esistenti, il pacchetto Novell include il file UNATTEND.TXT, che comprende i parametri di configurazione del client, da impostare per la preconfigurazione dell’installazione degli utenti della rete. Quindi occorre attivare la caratteristica di Automatic Client Upgrade eseguendo SETUPNW.EXE con le opzioni /acu e /u inseriti negli script di login dell’utente. Il programma di setup esamina il client già installato sulla workstation, determina se è necessario un upgrade e, se occorre, visualizza una finestra di dialogo per il consenso dell’utente prima di proseguire con l’installazione. Per l’installazione su di una nuova workstation, è possibile integrare i parametri di configurazione client nel file UNATTEND.TXT di NT e installare il client Novell con il sistema operativo.

L’installazione del client alloca la gran parte dei file in sotto-directory denominate \NETWARE e \NLS\ENGLISH, create dal client nella directory \WINNT. Come i precedenti Client32 Novell, questo client non è leggero. L’installazione sulla workstation richiede 10 MB di spazio su disco, mentre le nuove utility di gestione, da installare sul server NetWare, richiedono ulteriori 20 MB sul volume SYS.

Gli utenti che svolgono compiti gestionali da una workstation NT necessitano di una diversa installazione client. Dalla workstation, occorre eseguire il programma ADMSETUP.EXE, un programma che crea una directory \WINNT sotto SYS:PUBLIC su di un server NetWare 4.x selezionato. Questa directory contiene i componenti di NetWare Administrator, l’NDS Manager e il NetWare Application Launcher (qualora si disponga degli appropriati privilegi sul server). Questa caratteristica migliora le procedure del client precedente, che richiedevano l’installazione da dischetto tramite l’utility INSTALL.NLM.

Le opzioni di collegamento

La finestra di dialogo per il collegamento del client Novell sostituisce quella di NT, ma comprende pagine a video tab che offrono un controllo esteso del processo di logon per reti sia NT che NetWare. Sulla pagina relativa alla connessione NetWare, è necessario specificare il nome dell’albero NDS o il server selezionato per un logon binding.

Il client Novell offre varie opzioni che semplificano il mantenimento di due account utente per simultanei logon di rete NetWare ed NT. E’ possibile modificare la password NT affinché sia coerente con la password NetWare durante il logon, modificare manualmente la password tramite una utility fornita con il client, oppure rimuovere completamente i dati di logon NT.

La caratteristica di AutoAdminLogin memorizza il nome utente e la password NT nel Registry e li offre automaticamente nel momento del logon su Netware. Se la sicurezza fisica del computer non rappresenta un problema (per esempio perché si trova in un ufficio sotto chiave), è possibile memorizzare i dati di logon NetWare con le medesime modalità. Quando si accende la macchina, si viene automaticamente connessi a entrambe le reti. Questa procedura richiede di memorizzare manualmente i dati di logon nel Registry ed è pertanto rischiosa. Prima di avviare il processo, assicurarsi che il computer sia aperto sugli edit del Registry remoto, diversamente un errore accidentale nell’editor di Registry potrebbe inibire l’accesso. Una volta che si è certi della correttezza della procedura di logon, è possibile disabilitare la gestione remota garantendo la sicurezza del sistema.

La finestra di dialogo di Login comprende visualizzazioni che consentono il controllo dell’esecuzione di script di login NetWare. Si può scegliere di eseguire gli script oppure di definire un’alternativa allo script di login già associato allo specifico account. Per script complessi, è anche possibile definire fino a quattro variabili da utilizzare negli specifici script. Queste variabili possono essere %1, %2, %3 e %4 ed è possibile inserirle nella riga di comando di LOGIN.EXE nel client NetWare DOS.

Configurazione del client

Le pagine inerenti le proprietà, Properties, del client consentono l’impostazione permanente di parametri di logon, quali l’albero e il contesto NDS richiesti.

E’ possibile utilizzare le opzioni di System Policies per impostare i parametri di configurazione del client o il file UNATTEN.TXT se è richiesto che i parametri vengano impostati durante l’installazione. Di solito, il client NetWare richiede una minima configurazione oltre alla definizione delle risorse di logon. Al fine di proteggere le impostazioni, è possibile definire le proprietà visibili sotto Display connection page, Display script page e Display variables page nella finestra di dialogo Login, quindi disabilitare le caselle di controllo che precedono tali opzioni, evitando così che l’utente possa modificare la configurazione.

La finestra di dialogo Properties comprende le opzioni di logon avanzato che permettono di configurare l’allocazione di un file di sistema (un file contenente le impostazioni di Registry di personalizzazione dell’interfaccia del desktop NT), oppure di creare un profilo utente libero memorizzabile su un drive di rete o in un contenitore NDS. Questa approccio è ideale per fornire un ambiente desktop consistente per il supporto di personale IS che può accedere alla rete da numerose workstation. E’ possibile definire anche la grafica in bitmap e il testo di benvenuto da visualizzare nel processo di logon del client.

Tutte le impostazioni di configurazione del client NetWare vengono memorizzate nel Registry, evitando la necessità di un file NET.CFG utilizzato da precedenti client DOS. La pagina Advanced Settings, della finestra di dialogo Properties, contiene molti dei parametri tecnici compresi dal precedente NET.CFG.

Gestione dei file

L’installazione del client NetWare modifica l’aspetto di diversi elementi di NT Explorer. La variazione più evidente è nella visualizzazione Network Neighborhood, che ora comprende alberi e contenitori, come pure i consueti oggetti macchina e directory. Osservando sotto Entire Network, si rileva che i NetWare Services sono suddivisi nei rami NetWare Servers ed NDS. I volumi NetWare 4.x appaiono sia nell’elenco dei server sia come oggetti NDS. E’ possibile navigare fra i file e le directory dei volumi NetWare tramite visualizzazioni, con possibilità di mappare un drive, oppure modificare il contesto di default facendo clic sull’oggetto richiesto e selezionando successivamente un comando dal menu pop-up relativo al contesto. Si può inoltre eseguire il logon simultaneo su più alberi NDS, per accedere all’intera enterprise.

Il client NetWare aggiunge anche funzionalità ad altri menu di contesto Explorer. La visualizzazione Properties per file e directory NetWare comprende pagine a video tab che permettono di visualizzare informazioni generali riguardanti l’oggetto e di impostarne privilegi di fiducia (trustee) e attributi, sempre che si disponga degli appropriati diritti. L’interfaccia consente di aggiungere privilegi di fiducia tramite selezione di oggetti utente e gruppo da un elenco binding o NDS e di verificarne i diritti di cui è richiesta l’associazione. Questa possibilità rappresenta un grande vantaggio per i gestori di rete, non soltanto perché ne semplifica i compiti di gestione del sistema, ma anche perché permette loro di delegare più facilmente quei compiti ad altri.

Supporto NDS

Il client NetWare potrebbe anche non fornire ovvi benefici ad un qualunque utente NetWare, tuttavia è sicuramente il benvenuto per i manager di database NDS. Il client comprende una versione a 32 bit del NetWare Administrator che aggiunge molte nuove funzioni (un Administrator a 32 bit era stato fornito con la precedente versione di Novell Client per Windows, ma presentava funzionalità simili a quelle della versione a 16 bit). Questo nuovo Administrator migliora l’interfaccia comprendendo una barra pulsanti estesa e configurabile e il rapido accesso a Internet (tramite importazione automatica di shorcut e bookmark dal browser Web sul menu Internet).

Come il client permette di accedere a più alberi NDS mediante NT Explorer, così il nuovo NetWare Administrator permette di gestire oggetti su più alberi contemporaneamente. Ora è possibile aprire più finestre in Administrator. Queste finestre possono visualizzare alberi diversi oppure differenti visualizzazioni del medesimo albero. Si possono copiare file e directory da volumi di un albero su quelli di un altro albero semplicemente trascinandoli. E’ possibile editare simultaneamente proprietà per diversi utenti tramite selezione di più oggetti e dell’opzione Details da Multiple Objects del menu Object.

Il client Novell include la nuova utility grafica NDS Manager, un’applicazione che sostituisce il Partition Manager delle precedenti versioni di NetWare Administrator. Mediante NDS Manager, è possibile creare, muovere e unire partizioni NDS, controllare e monitorare la sincronizzazione delle partizioni e creare e rimuovere duplicazioni. NDS Manager permette inoltre di suddividere i job DSREPAIR sui server, di applicare aggiornamenti DS.NLM e anche di stampare dati pertinenti varie componenti del database NDS.

NetWare Application Launcher (NAL)

Un’impressionante dimostrazione delle potenzialità NDS è il NAL, che Novell comprende con le release Client32 per Windows 95 e DOS/Windows e adesso con il client NT. NAL utilizza un modulo snap-in per estendere lo schema del database NDS, permettendo la creazione di nuovi tipi di oggetti NDS di rappresentazione delle applicazioni della rete. Successivamente alla creazione di un oggetto, è possibile configurarne le proprietà e offrire l’intero pacchetto a un desktop utente, tramite associazione dell’oggetto applicazione con utente, gruppo o container NDS.

Le proprietà dell’oggetto applicazione fanno di NAL un utile tool. Si possono specificare parametri di comando applicazione, una directory di lavoro, mappature di drive e catture di porta stampante per ciascun oggetto e nessuno di tali parametri ha effetto prima che l’utente lanci l’applicazione. Con l’uscita dall’applicazione, l’ambiente della workstation riprende lo stato originale, fino a un nuovo lancio dell’applicazione. Si possono creare inoltre script di pre e post esecuzione per un oggetto applicazione. Il linguaggio di script di login NetWare viene utilizzato per modificare l’ambiente della workstation, come necessario per far girare l’applicazione, quindi si ripristina lo script. NAL può farsi carico delle numerose operazioni iterative necessarie per consentire l’accesso degli utenti alle specifiche applicazioni. Modifiche di script per il file INI o per Registry permettono di evitare la necessità d’installare workstation individualmente, mentre mappature di drive orientate sull’applicazione e catture di stampa consentono di sostituirle negli script di login.

Dopo aver creato e configurato gli oggetti applicazione, resta soltanto da eseguire il programma NAL.EXE dalla directory \PUBLIC del server, per aprire una finestra di desktop contenente le icone di tutte le applicazioni della rete. Per garantire l’esecuzione di NAL.EXE, è possibile allocare il programma nel gruppo Windows Startup oppure utilizzarlo al posto di Program Manager di Windows 3.1.

Performance

Che prezzo si è disposti a pagare per queste funzioni? Il client è liberamente scaricabile. Si deve mettere in cantiere un’immediata migrazione di massa verso questo nuovo client per tutte le macchine NT di una rete? Probabilmente no. Il client Microsoft è in grado di gestire efficacemente funzioni fondamentali di file e di stampa. Consente di navigare facilmente sull’albero NDS e viene integrato senza problemi nel desktop NT. Comunque, se l’NDS viene gestito da una workstation NT, questi tool sono richiesti ed è possibile assimilare facilmente il client Novell nell’installazione NT, per utilizzarlo su tutte le nuove macchine.

E meglio di tutto, il client è veloce, anche nella versione beta. Con alcune precedenti beta Client32 per Windows 95, era pratica comune installare la nuova release, meravigliarsi delle numerose innovazioni e riprendere il client Microsoft perché il Client32 risultava eccessivamente lento. Invece, chi scrive ha installato per prova il nuovo IntranetWare Client 4.1 per Windows NT sulla propria workstation, e là è rimasto.



L’autore
Craig Zacker è un collaboratore tecnico di Windows NT Magazine.
Può essere contattato al seguente
indirizzo e-mail cz@zacker.com.

Scaricamento libero da:

http://support.novell.com/ftp/Updates/nwos/iwnt41/Date0.html